ARTEnet
  • Home
  • La riproduzione scientifica
  • Tecniche Artistiche
  • Diagnostica
  • Degrado
  • Restauro
  • Contatti
  • Menu Menu

La luce radente

La luce radente

Luce visibile

Luce visibile

Le fotografie con le quali vengono documentati i dipinti e le opere d’arte sono normalmente eseguite a luce diffusa, ovvero ricreando, anche artificialmente, condizioni di illuminazione che rendano al meglio leggibile la composizione e i suoi valori cromatici. In altre parole queste fotografie vengono realizzate cercando di eliminare qualsiasi riflesso speculare della superficie ma al tempo stesso cercando di rispettare il più possibile le normali condizioni di osservazione dell’opera.


Luce radente

Luce radente

Il primo passo per esaminare un dipinto con lo scopo di ottenere nuove informazioni e indagare il suo stato di conservazione e la tecnica con il quale è stato eseguito consiste nell’illuminarlo con un fascio di luce radente la superficie.


Allentamenti del supporto evidenziato dalla luce radente

Allentamenti del supporto

Con luce radente si intende un fascio luminoso parallelo alla superficie o formante con questa un angolo molto ridotto. E’ necessario che questo fascio sia condensato da delle lenti e ben delimitato, in modo da aumentare il contrasto fra le zone illuminate e quelle che rimangono in ombra e da evitare diffusioni di luce che attenuerebbero l’effetto voluto. In queste condizioni tutti i difetti della superficie vengono accentuati al punto che l’immagine che otterremo del dipinto risulterà in qualche caso irriconoscibile. La luce radente farà apparire anche i più piccoli sollevamenti del colore e della preparazione guidando così il restauratore nell’esecuzione di interventi localizzati e nel controllo del risultato ottenuto.
.


Deformazione del supporto evidenziata dalla luce radente

Deformazione del supporto in luce diffusa e radente evidenziato dalla luce radente

L’esame a luce radente risulta fondamentale per documentare lo stato del supporto in relazione alla sua planarietà. I supporti di tela, ad esempio, possono allentarsi sotto l’influenza delle variazioni climatiche o per instabilità del telaio: esaminando il dipinto con un fascio luminoso parallelo alla superficie si evidenzieranno le più piccole variazioni e gli allentamenti, giungendo a documentare anche le eventuali impronte lasciate sulla superficie dagli angoli interni del telaio e delle traverse.

Nei supporti in legno, invece, la luce radente potrà facilmente evidenziare la curvatura, le distorsioni e le congiunzioni fra un pannello e l’altro, ovvero i tipici fenomeni di deformazione delle tavole: imbarcatura, svergolatura, arcuatura, falcatura.


Raking Light Examination

Impronta del supporto sulla pellicola pittorica

Questa semplice tecnica di indagine può fornire informazioni che consentono di ricostruire parte delle vicissitudini a cui è stato sottoposto l’oggetto, rivelando, ad esempio, impercettibili tracce lasciate da un supporto non più presente (come nel caso di un intervento di trasporto di un dipinto da tavola a tela), o lo schiacciamento degli impasti e delle pennellate pastose. In questo caso possono essere messe in evidenza delle impronte sulla pellicola pittorica dovute al supporto originale.


Raking Light Examination

Riutilizzazione di un dipinto

La luce radente può perfino rivelare la presenza di uno strato pittorico sottostante alla superficie visibile, mostrando variazioni di planarietà non giustificate dalle stesure visibili del colore. In questo caso possiamo trovarci in presenza di pentimenti pittorici oppure di riutilizzazione di un dipinto come supporto per una nuova pittura. Saranno altri esami a stabilire se ciò è avvenuto per volontà dell’autore o se ci troviamo in presenza di una contraffazione.


Raking Light Examination

Evidenziazione delle pennellate

La luce radente può inoltre facilitare lo studio della tecnica del pittore, in particolare quando il colore è posato ad impasto spesso, facendo risaltare le caratteristiche della pennellata: rilievo, direzione, larghezza e curvatura. L’andamento della pennellata, mostrando aspetti della stile e qualità dei segni pittorici, può essere di grande utilità in un processo attributivo se, ovviamente, questo potrà essere confortato da simili immagini desunte da più opere tradizionalmente riferite allo stesso artista.


Raking Light Examination

Pennellate in luce radente

Lo studio della pennellata può essere reso ancor più preciso ingrandendo dei dettagli dell’opera: una buona lente di ingrandimento può servire allo scopo ma la macrofotografia risulta il più delle volte la tecnica più indicata, sia per la possibilità di ottenere dei forti ingrandimenti, sia perché permette il confronto diretto delle caratteristiche delle pennellate eseguite su opere diverse.


Raking Light Examination

Lacune in luce visibile e luce radente

L’osservazione dell’andamento della superficie in luce radente, non di rado, porta all’identificazione di zone ridipinte. L’esame risulta, infine, utile per l’osservazione degli spessori degli strati pittorici, infatti l’evidenziarsi della tramatura della tela sulla superficie indica la presenza di una preparazione molto sottile.

Manfredi Faldi – Claudio Paolini

ArtisEstratto da: Artis (Art and Restoration Techniques Interactive Studio), Direzione scientifica: Manfredi Faldi, Claudio Paolini. Cd Rom realizzato da un gruppo di istituti di restauro europei, con il determinante contributo della Commissione Europea nell’ambito del programma d’azione INFO2000.

Licenza Creative Commons
Quest’opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.

Condividi questo articolo
  • Share on Facebook
  • Share on X
  • Share on WhatsApp
  • Share on Pinterest
  • Share on LinkedIn
  • Share on Tumblr
  • Share on Vk
  • Share on Reddit
  • Share by Mail

Related posts:

fluorescenzaUVLa fluorescenza UV riflettografiaIRLa riflettografia all’infrarosso nell’indagine dei dipinti infrarossoLa fotografia all’infrarosso lucetrasmessaLa luce trasmessa

Post Recenti

  • Manifesto ARTEnet
  • 6. Dalla diagnostica per ipotesi alla Riproduzione Scientifica
  • 5. L’Autonomia dell’Oggetto Artistico: La Qualità Tecnica come costante nel tempo
  • 4. La Prova Diagnostica (Casi Studio dei Grandi Maestri)
  • 3. La “Concomitanza Strutturale” (Tecnica e Linguaggio)

Recent Posts

  • Manifesto ARTEnet
  • 6. Dalla diagnostica per ipotesi alla Riproduzione Scientifica
  • 5. L’Autonomia dell’Oggetto Artistico: La Qualità Tecnica come costante nel tempo
  • 4. La Prova Diagnostica (Casi Studio dei Grandi Maestri)
  • 3. La “Concomitanza Strutturale” (Tecnica e Linguaggio)

Video recenti

Le tecniche pittoriche

Recent Videos

The brush stroke 1 – LAYERING – Technical Art History

Bibliografia orientativa

Le fonti e i testi di riferimento agli argomenti trattati.

Orientative bibliography

Sources and texts reference the topics covered.

Progetto ARTEnet

ARTEnet PROJECT

  • Manifesto ARTEnet31 May 2026 - 20:45
  • sezione stratigrafica al microscopio
    6. Dalla diagnostica per ipotesi alla Riproduzione Scientifica27 May 2026 - 17:22
  • Michelangelo_Tondo_Doni
    5. L’Autonomia dell’Oggetto Artistico: La Qualità Tecnica come costante nel tempo25 May 2026 - 12:10

Search

Search Search

Cerca

Search Search

IL METODO ARTENET

Il metodo ARTEnet è un innovativo protocollo di studio, diagnostica e restauro dei dipinti che inverte il processo tradizionale.

Scopri di più sul Metodo ARTEnet

ARTEnet è un progetto indipendente di ricerca dedicato allo studio delle tecniche artistiche, della diagnostica e del restauro.

ARTEnet is an independent research project dedicated to the study of artistic techniques, diagnostics and conservation.

LINK RAPIDI

Manifesto
Riproduzione Scientifica
Diagnostica
Contatti

CERCA

Search Search

Privacy Policy

Cookie Policy

Privacy Police               Cookies Police

© Copyright 1999-2026 ARTEnet® by Manfredi Faldi - Enfold Theme by Kriesi
  • Link to Youtube
  • Link to Rss this site
  • Avviso sul copyright
  • Condizioni di utilizzo del sito
Link to: Ultraviolet fluorescence Link to: Ultraviolet fluorescence Ultraviolet fluorescenceLink to: Raking Light Link to: Raking Light Raking Light
Scroll to top Scroll to top Scroll to top

Questo sito utilizza cookie tecnici necessari e, previo consenso, cookie di terze parti per la visualizzazione di contenuti multimediali (YouTube). Cliccando "Accetta" autorizzi l'uso dei cookie non essenziali.

AccettaPersonalizzaContinua senza accettare

Cookie and Privacy Settings



Informazioni

Uso dei cookie e della privacy

Il nostro sito utilizza cookie tecnici essenziali per garantire il corretto funzionamento e cookie di terze parti per contenuti multimediali. Alcune funzionalità potrebbero non essere disponibili se i cookie opzionali non vengono accettati. Per maggiori informazioni consulta la nostra Privacy Policy.

Cookie essenziali (sempre attivi)

Questi cookie sono indispensabili per il funzionamento del sito e non possono essere disattivati.

Video esterni

I video incorporati da YouTube o Vimeo possono raccogliere dati personali come il tuo indirizzo IP. Puoi scegliere di abilitarli o meno:

Salva e continuaContinua senza accettare