Caravaggio – Stratigrafia

Caravaggio Madonna dei Palafrenieri

Caravaggio Madonna dei Palafrenieri

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Supporto
tela di lino romano con tramatura media semplice, regolare, di circa 12 × 15  fili per centimetro quadrato (raramente Caravaggio ha utilizzato anche tele ad armatura “saia”, di andamento diagonale, detta “tela olona”)

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Colla animale

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Preparazione
leggera e flessibile di colore bruno-rossastro, a base di terre disciolte in olio (mestica)

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Incisioni
che fissavano i punti cardinali dell’impianto compositivo, eseguite a mano libera con il manico del pennello o con un punteruolo

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Abbozzo
pennellate rapide e sciolte di colore ad olio che definiscono in ogni particolare la composizione. Il dipinto è costruito con la pasta del colore e non per strati (tecnica degli impasti a corpo)

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Strato pittorico

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Stesure finali
lumeggiature a tempera ad uovo, finiture e leggere velature brune o nere

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Vernice
spesso strato di resina naturale mescolata a bitume

Caravaggio (Soprannome di Michelangelo Merisi) –  Caravaggio o Milano 1571 ca. – Porto Ercole 1610 – Caravaggio – Madonna dei Palafrenieri  – 1605 – Olio su tela, 292 x 211 cm – Gallerie Borghese, Roma